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Gli studi e le prime esposizioni

Studia a Bologna presso l’Istituto Statale d’Arte, sotto la guida di Quinto Ghermandi, per poi passare al corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti con Umberto Mastroianni, dove si diploma nel 1961.

La sua formazione artistica va ricondotta all’ambiente bolognese dove ha modo di conoscere il lavoro di Ghermandi, ma i suoi riferimenti sono complessi e trasversali, come egli stesso ricorda, in un’intervista con Eleonora Frattarolo in occasione di una personale nel 1999:  “Per me l’arte è sempre stata qualcosa con cui recupero ciò che ho perduto, essere di nuovo un animale, tornare a casa, ritrovare la mia origine di pensiero, di stupore, di meraviglia, non faccio mai di una cosa un fatto estetico, sì, a volte ci cado, in questo tranello, sai, a volte si cade nel tranello compositivo, ma il mio tentativo è di recuperare tutto ciò che fin da bambino ho sognato, ma da bambino, non sapevo, non c’era una sovrastruttura. Quando ero a scuola ed insegnavo, partivo da una biro e arrivavo al guerriero di Capestrano, mi piaceva questo essere in bilico, mi interessavano molto i linguaggi, ecco, ci sono stati pezzi di Picasso che ho amato profondamente, perché mi avvicinavano a questa idea animalesca, il gatto con l’uccello in bocca, l’ho trovato di un reale impressionante, e poi il teschio di bronzo, una delle sculture più antiche… amo anche molto la scultura di Kapoor, questo suo ponte gettato tra Oriente ed Occidente, come amo il cinema giapponese, che guarda l’Occidente, che ha letto Shakespeare, Pirandello, e amo la scultura oceanica… e ho bisogno dell’errore… perché conosco la norma. Un altro scultore che amo, Donatello, il Gattamelata, un incredibile rapporto con lo spazio, la limpidezza dell’etica, un viaggio nel tempo… sul suo cavallo tu puoi arrivare alla scultura greca…”1.

Presto cominciano le partecipazioni a mostre, premi e rassegne. Solo diciottenne, nel 1956, prende parte alla “Seconda Mostra Nazionale d’Arte Sacra” a Bologna, dove viene premiato per la Scultura. L’anno successivo è presente alla “Prima Mostra Congresso di Lerici”, dove vince nuovamente il Primo Premio per la Scultura. Nel 1959 replica con la partecipazione, a Bologna, alla “Mostra d’Autunno”, dove riceve il primo premio. L’opera vincitrice viene acquisita dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna.